lunedì 15 novembre 2010

Being Erica


Avete mai sentito parlare di Being Erica? No?
Allora ve ne parlo io.
E' una serie Tv che arriva dal Canada, nuova nuova, nata nel 2009, sino ad ora sono andate in onda due stagioni e la terza è in corso sulla CBC. In Italia ancora non è arrivata e chissà se arriverà mai.
Il pilot è subito interessante. Si presenta Erica, trentaduenne di Toronto, alle spalle un brillantissimo passato universitario e un deludente e frustrante percorso professionale.

"Avete presente quella vostra amica, quella che sembra aver capito tutto della vita, quella che ha il lavoro dei sogni, il fidanzato dei sogni, la vita dei sogni? Beh quella ragazza non sono io.
Mi chiamo Erica Strange. Ho 32 anni, un lavoro senza prospettive e dormo ancora con il mio gatto.
So che la gente si chiede perchè una bella ragazza con un'ottima istruzione e degli amici fantastici non riesca a mettere insieme niente di buono. C'è una risposta semplice: decisioni sbagliate".

Questi i primi 46 secondi della prima puntata.
Non vi allarmate, non correte ad attaccarvi alla canna del gas. In realtà dopo una prima parte in cui ci viene mostrato il lavoro precario di Erica in un customer care, i suoi tentativi fallimentari di avere una relazione con un uomo conosciuto in chat,  un rapporto disastroso con una famiglia che non la stima e la giudica ed una clamorosa fuga in pigiama flanellato da una delle finestre di casa dei suoi, finalmente la svolta, l'incontro con il dottor Tom e la terapia.
Non vi dirò altro di questo binomio, sorpresa, ma non è quel che sembra.
Da qui in poi Erica tornerà indietro nel tempo, ai momenti in cui prese quelle decisioni sbagliate e tenterà di agire diversamente, per cambiare il corso degli eventi e migliorare la sua vita. 
"Nel pieno delle difficoltà risiede l'occasione favorevole" Albert Einstein
Questa ed altre mille le citazioni per cui il dottor Tom pare abbia un debole e a me non è dispiaciuto affatto sentirle tutte.
In conclusione ho gradito assai questa chicca canadese, eccezion fatta per il cognome della protagonista che trovo davvero pessimo, inoltre non ha affatto un gatto. Mettiamo comunque al bando una volta per tutte questo clichè della zitella sfigata col gatto. Sul mio blog questa cosa è innominabile, come Voldemort, ma suppongo dovrò affrontare in altra sede l'argomento, è necessario approfondire.

"Il cambiamento a volte si insinua dentro di te. A volte ti colpisce dritto in testa, ed a volte giri l'angolo e capisci che, in qualche modo, sei diversa. E il mondo non sembra più come prima. Dunque che direzione prendo adesso? Non ne ho idea. E per la prima volta, sento che è una buona cosa."

Buona visione


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