"Alla fine del secolo XIX, quando il west fu vinto dagli "emigrati europei", erano rimasti 1000 bisonti e 237 mila indiani. Nel 1807 i bisonti erano 50 milioni e gli indiani un milione. Fra le parentesi di questo doppio genocidio umano e animale sta la storia di una guerra, di un popolo e di un uomo: la storia dell'invasione europea nel Nordamerica, dello sterminio dei Sioux delle grandi praterie del nord e del capo guerriero che sacrificò la vita per difendere il diritto della sua gente a vivere come aveva sempre vissuto, sulla propria terra: Tashunka Uitko, Cavallo Pazzo o Crazy horse".
"Poco prima della mezzanotte del 5 settembre 1877, Tashunka Uitko morì, sulla nuda polvere di una prigione militare.
Una cosa buona è accaduta questa notte fratelli Lakota. Un uomo ha cercato la morte e la morte lo ha trovato.
Un forte vento si alzò improvviso sul piazzale, raccontò il dottore, caddero gocce di pioggia e un tuono possente scosse il cielo. Gli indiani annuirono con l'aria di chi sa. Il tuono era venuto a riprendersi suo figlio. Aveva 33 anni, ma questo non è da sapersi con certezza."
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